è un progetto che esplora in modo attivo

il confine tra Città e Periferia Penitenziaria attraverso l'interazione tra ricerca architettonica e multidisciplinarietà

 

ha preso avvio a Cagliari nell'Aprile 2012 sotto forma di workshop, nell’ambito del Laboratorio di Partecipazione Politica, durante il quale ha iniziato la sua indagine sulla realtà carceraria della Casa Circondariale di Buoncammino e sul suo rapporto con il territorio, in previsione del suo imminente spostamento nella nuova struttura di Uta, e dove ha attivato BuoncamminoLab;

 

è stato presentato alla 13. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia - Padiglione Italia nell’ambito di una giornata studio organizzata da U-BOOT in collaborazione con 22Publishing e OnOff Picture, e patrocinata da IN/ARCH;

 

nella sua evoluzione vede il susseguirsi di eventi puntuali, nell'ambito dei quali, di volta in volta, l'attenzione si focalizza su casi specifici, al fine di avviare una riflessione approfondita e condivisa che conduca all' individuazione di azioni appropriate, per la riqualificazione dello 'spazio Carcere' e l'implementazione del suo rapporto con la città e il territorio;

 

l'approccio adottato è, necessariamente, multidisciplinare, e coinvolge architetti, fotografi, educatori, amministratori, associazioni, giuristi, studenti.

 

Carcere Spazio Urbano è anche una piattaforma/network online e offline, che ha come obbiettivo quello di raccogliere e mettere a sistema dati, azioni, esperienze, memorie, progetti, un contenitore/progetto condiviso, aperto all’interazione e in costante espansione.